Una Company Brain (o second brain aziendale) è un archivio di conoscenza strutturato apposta perché un'AI lo legga e lo navighi: una rete di piccole note collegate che l'AI percorre come una mappa, per rispondere con il tuo contesto. Risolve il fatto che la conoscenza è sparsa in tre posti:
Cosa NON è: non è ChatGPT/Claude "nudo". Se tu e il concorrente usate la stessa AI senza un contesto vostro, ottenete le stesse risposte: zero vantaggio. La Brain dà all'AI ciò che solo tu hai — i tuoi dati.
Una Brain che migliora ogni giorno crea un vantaggio cumulativo: l'AI ti conosce sempre meglio e il distacco dai concorrenti cresce.
[[Nota]]---) con titolo, riassunto, tag, link. L'AI lo legge per primo per decidere se la nota serve.| Strato | Strumento | A cosa serve |
|---|---|---|
| Layer AI | Obsidian (note .md) | Il cervello: note + collegamenti che l'AI naviga |
| Motore | Claude Code / Cowork | Legge, scrive e naviga le note |
| Qualità | Script Python + _index + llms.txt | Brain pulita, senza orfani, efficiente in token |
| Version control | GitHub / Google Drive | Storico, backup, unica fonte di verità |
| Layer visivo | Notion / HTML | Cruscotto per le persone (team o cliente) |
| Scala | RAG (Qdrant/Supabase/Pinecone) | Ricerca semantica con migliaia di note |
| Memoria viva | skill journal | Registra sessioni e giornate: l'AI "ricorda" |
Installazione. Scarica Obsidian, crea una cartella (es. Aurora Cervello), poi Open folder as vault. Ogni nota è un file .md.
Collegare due note. Scriverle separate le lascia scollegate. Per collegarle si usano le parentesi quadre:
Il commerciale di riferimento è [[persona-elena-ferraro]].
Si crea un wikilink (A→B) e un backlink (B sa di essere citata). Ora l'AI può "diramarsi" verso la persona e prenderne tutto il contesto.
Front matter. L'AI legge prima questo blocco e prosegue solo se è rilevante (meno token, meno allucinazioni):
---
title: Identità di Aurora Sistemi
summary: Hub centrale; SaaS gestione patrimonio immobiliare, Milano 2018.
tags: [self, identita, hub]
type: identita
status: active
related: ["[[persona-elena-ferraro]]", "[[area-finance-operations]]"]
---
self-identita-aurora con front matter e collegamenti related.Regole d'oro: summary chiaro (è ciò che l'AI legge per prima); primo tag = la cartella; almeno 3 wikilink in related su una sola riga; se il front matter è rosso è "rotto" → chiedi a Claude di sistemarlo.
Tassonomia = come archivi (le cartelle). Ontologia = come colleghi (i wikilink). La logica di archiviazione scelta è l'azionabilità. La struttura è agnostica (funziona per ogni business):
| # | Cartella | Cosa contiene |
|---|---|---|
| 1 | self | Chi siamo: identità, missione, visione, offerte, obiettivi. |
| 2 | areas | Responsabilità continue (reparti): sales, marketing… (freelancer: i canali). |
| 3 | projects | Lavori con inizio e fine (one-off). |
| 4 | sources | L'inbox grezza: appunti, articoli. |
| 5 | concepts | Definizioni per l'AI: cos'è "ARR", cos'è "churn". |
| 6 | docs | Le SOP (procedure interne). |
| 7 | entities | Nomi propri: persone, prodotti, fornitori, tool. |
| 8 | data | I numeri in tabella: KPI, report, valori. |
| 9 | code | Script e automazioni ricorrenti. |
| 10 | outputs | Deliverable finiti: proposte, case study, contratti. |
| 11 | workspace | La memoria viva: diario di sessioni e giorni. |
workspace vivono daily e sessions.Note atomiche (Zettelkasten). Dal sociologo Niklas Luhmann, che scrisse decine di libri grazie a ~90.000 schede, ognuna con una sola idea collegata alle altre. Per un'azienda: non PDF da 40 pagine, ma note brevi e riutilizzabili → l'AI ha sempre il contesto giusto.
Canon = la bibbia aziendale. Prima di spezzare i dati in note, si crea un Canon con tutti e solo i fatti veri (anti-allucinazione). Metafora: una grande bacinella (il Canon) divisa in 11 bacinelle (le cartelle); la somma deve restare identica.
Hub (Map of Content). Note-indice ben formattate che fanno da centro per ogni area. Senza hub, l'AI crea note che restano orfane. L'hub centrale è self, a cui si agganciano i reparti, e ai reparti il dettaglio.
Passo 1 — Crea lo scheletro (11 cartelle vuote).
Creami nel vault, alla radice, queste 11 cartelle vuote — una per ciascun lavoro del
cervello: self, areas, projects, sources, concepts, docs, entities, data, code, outputs,
workspace. Non crearne altre, non metterci file dentro: solo le cartelle.
Passo 2 — Estrai il Canon (prima un piano!).
Sei l'architetto del cervello aziendale di [Azienda]. Leggi tutto il materiale grezzo
nella cartella sources. Estrai i fatti duri e scrivili in un unico Canon coerente che copra:
identità, prodotti, reparti, persone e ruoli, clienti, KPI. Regole: nessun fatto inventato;
se non è in sources non scriverlo; i numeri devono quadrare. Scrivi il Canon in un solo file
di lavoro. Prima di scrivere, dammi in 5 righe cosa hai trovato e come pensi di strutturarlo,
poi aspetta il mio ok.
Usa la plan mode invece di "bypass permission": controlli il piano prima dell'esecuzione.
Passo 3 — Trasforma il Canon in note atomiche (prima gli hub).
Ok il Canon va bene. Trasformalo in note atomiche dentro le 11 cartelle. Regole: una nota =
un concetto, max 300 righe, front matter in cima (title, summary, tags…), "related" su una
sola riga con almeno 3 wikilink, nome unico. Ordine: PRIMA gli hub (self e i reparti in
areas), POI le note di dettaglio (prodotti, clienti, KPI). Mostrami "self-identita" prima
di proseguire.
Passo 4 — Completa il cervello.
Perfetto, ora completa il cervello. (I canali commerciali — LinkedIn, eventi, partner —
creali come TAG, perché un'attività può appartenere a più canali.)
a) _index per non avere note orfane. Una nota senza collegamenti non viene letta dall'AI (che viaggia solo sui link). Metti un _index in ogni cartella, collegato a tutte le note di quella cartella.
b) Quality gate (script Python) che controlla 6 regole e produce un referto:
Crea uno script Python che faccia da gate di qualità sul cervello. Controlla ogni nota
(salta sources/workspace/scratch): 1) front matter completo; 2) max 300 righe; 3) almeno
3 wikilink; 4) zero link rotti; 5) zero orfani; 6) una sola componente connessa. Elenca gli
errori per regola. Se è tutto ok rispondi "OK, 0 errori". Per ora non correggere: solo referto.
Principio di Joe: con l'AI puoi fare outsourcing di competenza e di pensiero, ma non della comprensione.
c) llms.txt — un indice testuale che riassume cosa contiene la Brain (Claude non deve riesplorarla ogni volta → risparmio token). (Raccomandazione pratica, non standard ufficiale.)
d) showcase.md — riassunto delle metriche (note, hub, wikilink): a colpo d'occhio e utile in vendita.
showcase.md: note totali, di contenuto, hub, wikilink, "componente connessa = 1".Obsidian è local-first: i dati stanno sul tuo computer (privacy), ma se si rompe perdi tutto. Serve uno storico condiviso: GitHub (tecnico, scala meglio) o Google Drive (semplice).
main; se funziona fai merge, se no cancelli.
GDPR: con i servizi cloud (Notion, database RAG) firma i DPA per gestire i dati a norma.
La Brain è usata soprattutto dall'AI; alle persone serve un'interfaccia.
HTML — cruscotto statico, doppio clic, senza account:
Genera un cruscotto HTML statico dai dati del Canon: indicatori dell'ultimo mese, grafici,
andamento, classifica. Tutto in un solo file HTML, offline e senza account.
Notion — per i team; si collega via MCP (un connettore che dà a Claude accesso a Notion):
/mcp → aggiungi il server Notion → autentica → riavvia il workspace
Poi: "Costruiscimi su Notion un cruscotto KPI per Aurora (clienti, revenue…). Chiamalo 'Cervello Pino'."
Si può chiedere all'AI di sincronizzare Notion ↔ Obsidian (il "brain sync"). Esempio di verifica:
Rispondi usando SOLO le note del cervello; cita il file; se non c'è, scrivi "non presente
nel cervello". Domanda: quali clienti hanno attivato sia Aurora Cloud, e chi li segue nel
Customer Success?
La Brain cita i file, dice cosa non sa, e incrociando entità/prodotti/KPI risponde anche a "quale impiegato porta più ARR?" o "quali dati mancano per un'analisi completa?".
Finora la memoria è statica. Per chiedere "a marzo cosa avevamo deciso col cliente X?" serve una memoria dinamica: una skill journal con tre comandi, nella cartella workspace:
Perché due livelli? Le sessioni sono granulari (ottime per il RAG); i daily sono riassunti. L'AI trova in fretta "la giornata giusta" e poi scende nel dettaglio.
Con poche note Claude naviga benissimo sui wikilink. Oltre una soglia conviene il RAG: le parole diventano vettori e si cercano quelli "vicini" alla domanda (meno token).
| N. note | Architettura consigliata |
|---|---|
| < 500 | Mappe di contenuto (hub) + llms.txt. Basta Obsidian + Claude. |
| 500 – 2.500 | Come sopra; inizi a valutare gli embeddings. |
| 2.500 – 20.000 | Embeddings + RAG. |
| 20.000+ | Pipeline RAG completa. |
Database RAG: Qdrant (specializzato), Supabase (anche version control dei dati), Pinecone, Weaviate. È un mondo a sé (embedding, chunking, ricerca vettoriale).
_index in ogni cartella.llms.txt e showcase.md.journal (memoria viva)._index.